Stazione Unica Appaltante, l'amministrazione replica a "Progetto comune" In evidenza

Stazione Unica Appaltante, l'amministrazione replica a "Progetto comune"

SAN MARCO ARGENTANO - (Comunicato stampa) Nei giorni scorsi, il gruppo di minoranza “Progetto Comune” ha diramato un comunicato nel quale faceva rilevare la mancata adesione del nostro Comune alla stazione unica appaltante, con “evidenti ripercussioni sulle attività amministrative dell’ente così fermo, immobile, bloccato anche su questo ulteriore settore”.
L’istituzione delle stazioni uniche appaltanti (S.U.A.) e delle centrali uniche di committenza (C.U.C.) , ai sensi dell’art. 33 del D. Lgs. 12.04.2006 n. 163, persegue il fine di assicurare la trasparenza, la regolarità e l’economicità della gestione dei contratti pubblici, anche in ottica preventiva del rischio di infiltrazioni mafiose. Gli amministratori di San Marco sono ben consapevoli della necessità e dell’importanza di aderire a tale organismo, tanto è vero che in data 18 gennaio scorso è stata convocata la commissione consiliare competente per discutere dell’argomento.

La commissione si è tenuta in data 21 gennaio 2016, alle ore 15.30, con la sola presenza dei consiglieri di maggioranza. La minoranza, infatti, se pure regolarmente invitata a presenziare e a portare il proprio contributo alla discussione, non ha preso parte all’incontro.
E mentre il gruppo di minoranza era intento a diffondere notizie allarmanti sui danni derivanti dal blocco delle attività dell’ente, l’Amministrazione comunale, di concerto con il responsabile dell’ufficio preposto, nelle ultime settimane ha effettuato una lunga e rigorosa disamina sui vantaggi, nonché sulle eventuali criticità, che comporterebbe l’adesione alla stazione unica appaltante provinciale o a una qualunque centrale di committenza.
L’adesione alla stazione unica appaltante provinciale consentirebbe al Comune di fruire delle elevate competenze tecniche e delle capacità amministrative della struttura provinciale, nonché di ricorrere a un modulo organizzativo che dovrebbe portare rilevanti benefici anche per quanto riguarda l’uniformità nell’applicazione della normativa vigente con semplificazione delle procedure e ottimizzazione dei tempi di espletamento delle gare.
Considerata l’elevata variabilità normativa che interessa da tempo il settore degli appalti pubblici, inoltre, l’adesione alla stazione unica appaltante provinciale porterebbe anche a una diminuzione del rischio di contenzioso.
Nelle prossime settimane, l’argomento sarà nuovamente sottoposto al vaglio della prima commissione consiliare per poi diventare oggetto di trattazione in Consiglio comunale.
L’allarmismo creato dal gruppo di minoranza, ancora una volta, non trova fondamento nella realtà né giustificazione alcuna.
Non si è bloccato nessun appalto importante ma, con la diligenza che deve contraddistinguere l’operato di ogni buona amministrazione, sono stati valutati con cognizione di causa i vantaggi dell’una o dell’altra scelta, ponendo come unico obiettivo la salvaguardia e la tutela degli interessi del nostro Comune e della popolazione sammarchese.
«Non siamo mai andati alla ricerca di “altre soluzioni più contorte al solo scopo di non perdere quella fetta di potere collegata agli appalti” -afferma il sindaco Virginia Mariotti- perché sappiamo bene, noi, che non vi sono altre soluzioni.
Forse la minoranza, con una simile insinuazione, vuole far intendere che ne esistono di diverse?
A noi interessa solo osservare le regole. Il rispetto della legalità è la bussola che orienta la nostra azione. Non abbiamo mai cercato scorciatoie, né abbiamo alcun interesse a imboccarne.
Auspichiamo, ancora una volta, che il confronto sia sereno e costruttivo, soprattutto sui temi più importanti per la crescita della comunità e del territorio».

© Riproduzione riservata
Torna in alto

Video di Approfondimento

ozio_gallery_lightgallery

Sport

Editoriali

Rubriche

Informazioni

Partners