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San Sosti, cambio della guardia alla stazione carabinieri

Il maresciallo Cestino trasferito dopo 8 anni Il maresciallo Cestino trasferito dopo 8 anni

SAN SOSTI - Cambio della guardia al comando stazione sansostese dei carabinieri. Infatti, dopo otto anni di onorato servizio, l’attuale maresciallo maggiore Alberto Cestino è stato trasferito a Gioia Tauro. Al suo posto è arrivato il luogotenente Antonio Grandinetti, che dopo alcuni anni di comando ad Altomonte è tornato nella Compagnia di San Marco Argentano nella quale era già stato quale comandante di stazione a Malvito.

Stamani, alle ore 11, nella sala del consiglio comunale, il sindaco Vincenzo De Marco insieme all’Amministrazione comunale ha avuto un incontro di presentazione con il nuovo comandante. Intanto, numerosi sono gli attestati di stima e gratitudine che sono giunti in queste ore al maresciallo Cestino, ricordato per gli innumerevoli interventi nel settore ambientale vista la sua provenienza dal Noe, nucleo operativo ecologico dell’Arma a Roma. Una sorta di “sentinella” del territorio che ha spesso salvaguardato – insieme ai suoi uomini – l’ambiente con operazioni di prevenzione e repressione. Il sottufficiale si è reso protagonista anche di alcuni salvataggi in occasione di incendi, a Mottafollone e San Sosti, ultimo dei quali quando portò in salvo, insieme al brigadiere Antonio Maranò, una donna rumena con due bimbi (rispettivamente di 2 ed 1 anno) e, soprattutto, sventò – insieme ad altro militare del Norm di San Marco Argentano – il possibile scoppio d’una bombola di gas all’interno d’un appartamento del centro storico. Il maresciallo Cestino viene ricordato, tra le molte altre cose, anche per aver sventato una rapina all’ufficio postale di Mottafollone, per aver evitato un tentativo di rapina ai danni d’una commerciante nel borgo del Pettoruto e per aver spesso controllato, con alacre operosità, quanto connesso all’attività fieristica del centro dell’Esaro.

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