A Torano si attende la revoca della zona rossa In evidenza

A Torano si attende la revoca della zona rossa

TORANO CASTELLO - Nessun nuovo contagio da una settimana e tanti guariti dal Covid-19. L’andamento epidemiologico continua a mostrare segnali molto positivi riguardo al focolaio della Rsa “Villa Torano”, probabilmente frutto del lavoro di contenimento e tracciamento dei contatti portato avanti dal Dipartimento di Prevenzione Igiene e Salute Pubblica dell’Asp di Cosenza. Nonché dell’attività sanitaria svolta nella struttura dai medici della task force della stessa Asp che seguono sia gli ospiti contagiati sia quelli sani.

Ieri, inoltre, è stato effettuato il secondo tampone di controllo ai degenti della struttura risultati negativi al virus ed anch’essi asintomatici. A Torano Castello, intanto, si attende la revoca della zona rossa. Scade a mezzanotte di oggi l’ordinanza con la quale la Governatrice Jole Santelli ha prorogato la chiusura del comune disposta il 14 aprile scorso. Sulla questione interviene il coordinamento provinciale del Pd di Cosenza che “preoccupato di come ci si voglia determinare in proposito e, in vista della scadenza di lunedì”, ha inteso incontrare il sindaco Lucio Franco Raimondo.  “Abbiamo assistito alla “chiusura” del comune di Torano Castello, causata da qualche approssimazione di troppo nella gestione della vicenda “Villa Torano”; ci auguriamo che la revisione di quel provvedimento - si legge in una nota -  venga attuata mediante il rigoroso rispetto di criteri tecnico-scientifici, molto diversi da quelli politico-opportunistici visti finora”. Il Pd ricorda che “in modo del tutto eccentrico, difatti, abbiamo dovuto assistere alla indicazione quale “zona rossa” dell’intero territorio comunale, seppure la Rsa Villa Torano disti dal centro abitato circa sette km, al contempo notando la omissione di qualsivoglia cautela nei confronti di altri territori, decisamente più vicini alla struttura sanitaria. Peraltro, i pochissimi casi di contagio presenti sul territorio di Torano sono tutti ricollegabili al personale impiegato nella Rsa”. Il coordinamento provinciale del Pd, dunque, ritiene  “che, al fine di correggere il tiro rispetto al passato, per evitare ulteriori anomalie e approssimazioni, sia indispensabile che ogni ulteriore determinazione riguardante Torano, così come gli altri centri sottoposti a provvedimenti restrittivi nella mobilità delle persone, sia dalla Regione adottata con il rigoroso rimando alle indicazioni che dovranno provenire dagli esperti nominati, ai quali soltanto possono essere demandate le valutazioni su ipotetici rischi epidemiologici”. Per il Pd ulteriori provvedimenti di proroga del lockdown di Torano, “sganciati da valutazioni strettamente tecniche, suonerebbero come tentativi assai maldestri di trascinare l’amministrazione comunale in una vicenda, quella di “Villa Torano”, già all’attenzione della magistratura e con la quale il comune ha veramente poco da spartire”. Dello stesso avviso anche il parlamentare del Pd Antonio Viscomi, presente all’incontro telematico, che ha sottolineato “la necessità che le autonomie locali infrenino le smanie centralistiche della Regione, rivendicando il loro ruolo di conoscenza approfondita e governo del territorio”. Sulla vicenda continua la dura battaglia di Franco Corbelli per la quale si appresta a presentare una denuncia querela alle Procure della Repubblica di Catanzaro e Cosenza. “La vera, grande, pesante sconfitta della Presidente Santelli non è certo la sentenza del Tar della Calabria di oggi, che annulla la sua ordinanza sulle prime riaperture (che io invece condivido), - afferma il leader del Movimento Diritti Civili -  ma la grave vicenda di Villa Torano, l’assurda, ingiustificata prigionia che (sulla base di un dato falso sul numero reale dei contagiati del nostro comune, addirittura raddoppiato: 80 anziché 40, e tutti collegati solo alla Rsa) ha inflitto, blindando Torano Castello, completamente fuori dall’epidemia, che domani sarà costretta a liberare”. Corbelli sostiene che “mentre anche le guarigioni dei positivi di Villa Torano continuano, per fortuna, a ritmo incessante, domani Torano Castello, dopo 26 giorni di ingiusta prigionia, sarà finalmente liberata. Resteranno le macerie (morali, sociali, economiche) e il danno d’immagine devastante che è stato fatto alla comunità, irresponsabilmente da qualcuno definita addirittura la nuova Codogno. Ma Torano, ferita, colpita al cuore, - evidenzia -  saprà subito rialzarsi e ripartire. Dimostreremo all’Italia e al mondo che siamo stati vittime di una grandissima ingiustizia, perché Torano è un comune sano, non interessato dall’epidemia, che non andava chiuso, tenuto blindato e sotto assedio dal 14 aprile, per una vicenda  - conclude Corbelli - che andava gestita in un solo modo: chiudendo subito (anche se temporaneamente) Villa Torano, luogo del contagio, non invece imprigionando in casa 5000 cittadini, con gravissimi disagi per le famiglie, i bambini, i malati, i disabili, gli anziani, i lavoratori di tutte le categorie”.

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