Cosa è e come si gioca al Texas Hold’em, la variante di poker più amata del mondo

Cosa è e come si gioca al Texas Hold’em, la variante di poker più amata del mondo

COSENZA - Quando si parla di Texas Hold’em si fa riferimento alla più famosa variante di poker in tutto il mondo. Che, inevitabilmente, ha raggiunto anche il suolo italiano: popolarissimo e amatissimo dai giocatori italiani. Un fenomeno esploso dieci anni fa e che si è diffuso ampiamente anche in Italia grazie anche ai successi dei nostri giocatori nei tornei internazionali, ultimo in ordine di tempo il secondo posto ottenuto da Dario Sammartino nella finale mondiale del 2019.

Oggi, a differenza del passato recente in cui dominavano i tornei terrestri, questa tipologia di gioco si sta affermando ampiamente anche nel settore online. Tutte le piattaforme specializzate del circuito AAMS hanno investito ingenti risorse per implementare room dal vivo dedicate ai classici giochi da tavolo dei casinò, in cui il croupier ha una telecamera puntata addosso e inquadra in diretta il tavolo da gioco.
Per il Texas Hold’em si ha la possibilità di lanciare una sfida al banco con il poker texano nella sua variante più celebre. Lo scopo ovviamente è quello di battere la mano del dealer, per guadagnare la miglior mano di poker: si devono combinare le due carte a disposizione con le cinque carte comuni ma è anche possibile effettuare una scommessa ulteriore, un “bonus”, se al flop si è in possesso di un punteggio pari ad una coppia d’assi o superiore.


Come si gioca al Texas Hold’em Live?
Si inizia puntando una somma sulla puntata iniziale (il cosiddetto Ante) ed è possibile puntare anche il “bonus”, il che però non è obbligatorio. In questo momento interviene il dealer, che distribuisce al giocatore due carte scoperte, due coperte a lui e tre scoperte, il cosiddetto flop, con cui si devono combinare le carte in possesso del giocatore. Ragionando sulle carte in possesso, il giocatore può decidere di puntare su Play, che ha una misura doppia rispetto alla puntata iniziale. Ma non solo, perché è anche possibile abbandonare la mano, perdendo sia la puntata iniziale sia l’intera mano. Nel caso in cui si sia puntato su Play, interviene nuovamente il dealer: scoprendo turn e river, cioè le due rimanenti carte comuni e legge poi il punteggio sommato dalle carte in possesso del giocatore e da quelle cinque comuni.
Scoperte le carte, si procede con la messa a confronto dei punteggi: qualora sia più alto quello del dealer, il banco raccoglie le puntate, compresa quella del giocatore. Se è invece lo stesso giocatore con un punteggio maggioritario, in base al punto conseguito si ottiene il pagamento di pari entità. Quindi più alto è il punteggio, più alta è la somma ottenuta in fase di pagamento. Va però tenuto a mente che il banco, per qualificarsi, deve conseguire un punteggio con una coppia di quattro o superiore a quattro. Se, quindi, dopo il river il punteggio del giocatore è, per esempio, “asso carta alta” e il banco ottenesse una coppia di due, la partita sarebbe vinta dal giocatore.
Come detto, più alto è il punteggio conseguito più alto sarà il pagamento da parte del banco. Non solo: i pagamenti vanno suddivisi in “ante” e “bonus” (quest’ultimi, come detto, riconosciuti se il punto si concretizza al flop).
Chiaramente i punteggi del Texas Hold’em Live sono molto simili a quelli del poker tradizionale: in ordine decrescente di valore, si trovano nell’ordine Scala Reale Scala Colore, Poker, Full House, Colore, Scala, Tris, Doppia Coppia, Coppia e Carta alta.


Esistono strategie valide per vincere?
La prima regola, in questo caso, è usare la testa, giocando in maniera responsabile e ponderando la spesa. Occorre puntare a piccoli passi, senza spendere tutto e subito, soprattutto nei primi accessi, per non perdere le puntate iniziali e i bonus. Una accurata conoscenza delle regole è altrettanto fondamentale: occorre soprattutto saper foldare, che nel gergo pokeristico vuol dire abbandonare la mano, per non perdere il doppio dei soldi. Un occhio fondamentale va dato ai bonus: una buona idea non giocarli fin da subito, ma meglio quando si accumula un guadagno abbastanza alto. Occorre, in prima istanza, tanta pratica. Sempre, però, usando la testa.

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