Presentato con successo il libro di Pierfranco Bruni a Spezzano Albanese In evidenza

Presentato con successo il libro di Pierfranco Bruni a Spezzano Albanese

SPEZZANO ALBANESE - (Comunicato stampa) Spezzano Albanese e la nobiltà dei Bruni Gaudinieri. È stato presentato nei giorni scorsi e con successo il libro di Micol e Pierfranco Bruni "Cinque fratelli. I Bruni Gaudinieri nel vissuto di una nobiltà" (Pellegrini) a Palazzo Luci. Dopo i saluti del sindaco di Spezzano Ferdinando NOCITI, che ha toccato punti nodali del Libro, è stata la volta della relazione e dell'analisi storica e letteraria sviluppata da Giuseppe TREBISACCE, già Protettore dell'università della Calabria, che ha scavato nelle pagine dei BRUNI con intelligenza critica grazie anche ad un confronto diretto con fenomeni storico - politici riferiti alle lotte contadine.

Ma il libro, ha sottolineato TREBISACCE, è una scientifica e didattica ricerca che pone insieme fenomeni storiografici e letteratura. Un libro che resta.
Nel corso della serata Anna GAUDINIERI, erede della famiglia stemmata dei GAUDINIERI, presente con altri parenti, ha letto brani suggestivi del testo.
I lavori, nella Sala dello storico Palazzo Luci, sono stati coordinati, con un pubblico qualificato e attento, dal giornalista Emanuele Armentano.
Ha concluso la serata, dopo i saluti di una rappresenta del Comune di San Lorenzo del Vallo e l'intervento dell'assessore Angelica Stamato, Pierfranco BRUNI annunciando una nuova edizione con nuovi aspetti che riguardano la famiglia BRUNI GAUDINIERI. Infatti Pierfranco Bruni si soffermerà sul rapporto tra Agostino GAUDINIERI e Ungaretti e della parentela tra i gaudinieri e Eduardo Scarfoglio.
Un articolato intervento nel quale ha ricordato il suo amico scomparso recentemente: Francesco Fusca. La manifestazione è stata organizzata dall'associazione MeEduSA e dal Comune di Spezzano Albanese con la collaborazione della Società Dante Alighieri di Cosenza.
Del libro sulla nobiltà dei Bruni Gaudinieri è stato realizzato un Video realizzato da Anna Montella, visibile su:
https://www.youtube.com/watch?v=IiGEJhkTxHI.
Nel libro di Micol e Pierfranco Bruni si racconta la storia del Sud nella nobiltà del Regno di Napoli. È la storia di una famiglia borghese, nobile e militare da fine Ottocento ai giorni nostri. Cosenza è il centro di questa nobiliare famiglia.
È un raccontare uno spaccato del Regno di Napoli attraverso la tradizione della famiglia Gaudinieri-Bruni, una famiglia stemmata, che ha segnato un percorso, in quella civiltà aristocratica e nobiliare, che ha visto come riferimento alcuni centri del Sud Italia e in particolare: San Lorenzo del Vallo, Spezzano Albanese, Cosenza, Terranova da Sibari, Acri oltre che Cagliari.
Micol e Pierfranco Bruni hanno ricostruitola storia di una famiglia attraversandola con un linguaggio narrativo. I cinque fratelli sono Adolfo (commerciante), Mariano (matematico e intellettuale), Virgilio Italo (commerciante e possidente terriero), Luigi (segretario comunale) e Pietro (geometra ed esperto di fotografia d’arte).
Il libro si chiude con uno studio che lega la famiglia al culto paolano, documentato, grazie alla attestazione della Platea Gaudinieri dalla quale si evince il segno tangibile della comunanza tra l’Ordine dei Minimi e i Gaudinieri in una profonda visione cristiana.
Un romanzo che si apre alla storia e vive con intensità il senso della tradizione e della memoria. Si parte però dalla famiglia d’origine, ovvero da Francesco Ermete (Alfredo) Bruni di San Lorenzo del Vallo e da Giulia Gaudinieri di Spezzano Albanese.
Il commercio e la nobiltà incontrano due famiglie che sono possidenti agrarie. È il mondo delle professioni che apre prospettive sia culturali che tecnico-amministrative. La nobiltà militare è stata testimoniata dal colonnello Agostino Gaudinieri, più volte decorato nella Grande Guerra, che è parte integrante tra le pagine del libro.
Si parla di una famiglia, quella dei Gaudinieri-Bruni, ma si propone uno scavo meticoloso e speculare e una interpretazione nell’evoluzione delle risorse, delle economie e delle nuove forme aristocratiche nella Calabria del Nord e del Regno di Napoli.

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