Ai domiciliari 40enne di San Marco per violazioni verso la moglie In evidenza

Dalle manette ai domiciliari per decisione giudiziaria Dalle manette ai domiciliari per decisione giudiziaria

SAN MARCO ARGENTANO - Dovrà rispondere di presunti comportamenti tesi a violare il divieto d’avvicinamento alla moglie. Con quest’accusa è stato arrestato dai carabinieri e poi posto ai domiciliari dall’Autorità Giudiziaria un uomo poco più che 40enne  peraltro già noto alle forze dell’ordine per diversi episodi d’escandescenza maturati soprattutto dal 2019 ai giorni nostri.

Il soggetto, residente a San Marco Argentano dove gli è stato notificato il provvedimento degli arresti domiciliari, secondo la denuncia presentata nei suoi confronti si sarebbe recato ad Acquappesa, dove è domiciliata la consorte con la quale non ci sarebbero da qualche tempo buoni rapporti ed avrebbe inveito contro di lei e la madre di quest’ultima per dissidi familiari. Le due donne avrebbero denunciato non solo il comportamento – a loro dire “intimidatorio” – ma anche un presunto video postato su Facebook nel quale lo stesso 40enne avrebbe proferito minacce e frasi sconnesse all’indirizzo delle stesse. Il video postato è stato poi cancellato dal suo profilo social, ma ciò non è bastato ad evitare al soggetto la denuncia ed il successivo provvedimento cautelare di restrizione della libertà personale. Nuovi guai giudiziari, dunque, per il 40enne già accusato di atti persecutori per minacce e insulti verso amministratori e dipendenti comunali, fatti accaduti a settembre 2019. L'accusa è sostenuta dal Pm presso il Tribunale di Cosenza, Donatella Donato, ed ha visto il Gip del Tribunale di Cosenza, Piero Santese, rinviare    l’udienza preliminare dello scorso 5 maggio  per motivi contingibili al prossimo 2 luglio. Ma non finisce qui, perché non più tardi dello scorso mese di maggio è stato il sindaco di San Marco, Virginia Mariotti, a recarsi presso la locale stazione dei carabinieri per denunciare le continue offese fatte dal medesimo soggetto mentre affermava “frasi scurrili” nei suoi confronti. Le prove sono state costituite dai numerosi “video” che il 40enne ha postato sui social quasi a voler “vantarsi” del suo agire, dove offende con parole spesso molto volgari la dignità altrui. Una situazione davvero incresciosa, che ha spinto la Mariotti ad esporre circostanziata querela.

 

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