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Fagnano è una cittadina a "contagio zero" In evidenza

  • Il bollino di Covid free è stato annunciato dal sindaco Giulio Tarsitano
Il municipio e, nel riquadro, il sindaco Tarsitano Il municipio e, nel riquadro, il sindaco Tarsitano

FAGNANO CASTELLO - «È arrivata finalmente la notizia che tutti quanti ci aspettavamo: anche l'ultima persona che era rimasta contagiata dal virus è stata dichiarata guarita dal Dipartimento Prevenzione dell'Azienda Sanitaria Provinciale».

Parla con evidente trasporto il sindaco di Fagnano Castello, Giulio Tarsitano, dopo aver superato questo che, si spera per sempre, è stato l’ultimo ostacolo provocato dal Covid-19, e che purtroppo ha fatto una vittima nella cittadina montana dell’Esaro. «Si mette così definitivamente fine ad un periodo difficilissimo, forse uno dei peggiori che la nostra comunità abbia mai vissuto. Non vi nascondo che ci sono stati momenti in cui abbiamo temuto il peggio, in particolare quando un nostro concittadino stato stroncato dal terribile virus c scoppiato un focolaio, che con coraggio e prontezza abbiamo saputo contenere. Il mio pensiero va alle persone contagiate che con grande dignità hanno vissuto il momento ed a costoro auguro le migliori fortune per il futuro cd a loro l'amministrazione comunale volge. sempre la giusta attenzione. Un ringraziamento particolare va a coloro che hanno condiviso con il sindaco l'emergenza: consiglieri comunali di maggioranza e minoranza, impiegati comunali e volontari del Gruppo Comunale della Protezione Civile, componenti del Coc (Centro operativo comunale), Polizia Municipale, Carabinieri e Radio Voce Libera Fagnano. Un ringraziamento particolare va al dottor Oreste Gallo, appartenente al 118, che ha sempre collaborato a questa emergenza a titolo gratuito, alle dottoresse Franca Orsomarso ed Angela Marranchella del Dipartimento Prevenzione U.O. Igiene Pubblica e Sanità dell'ASP, sede territoriale di Castrovillari, che hanno sempre dimostrato grande disponibilità verso di noi. Il fatto che non ci siano più contagiati non ci deve, però, far abbassare la guardia. II virus ancora in Italia circola, soprattutto in Lombardia, e con esso dovremo convivere. Bastano poche accortezze, che poco ci costano: evitare forme di assembramento, tenersi distanti almeno un metro dagli altri, curare l'igiene ed indossare la mascherina nei luoghi chiusi o a contatto con persone». Insomma, il peggio sembra passato, ma la prudenza per il futuro non è mai troppa.

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