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San Marco, è nato “Uniti per la nostra salute” In evidenza

La protesta per la riapertura dell'ospedale La protesta per la riapertura dell'ospedale

SAN MARCO ARGENTANO - E' nato "Uniti per la nostra salute": è un comitato spontaneo di cittadine e cittadini della Valle dell'Esaro il cui nome si propone proprio d’essere «un’unione di donne e uomini liberi, senza appartenenza politica»”, che persegue l'unico obiettivo «del diritto alla salute e alle cure mediche per l'intero comprensorio».

Una richiesta “a chiare lettere” per intraprendere una battaglia civile e combattere per una sanità efficace ed efficiente. D’altronde, uno degli striscioni recitava: «Uniti per la nostra salute, la Valle dell’Esaro rivuole il suo ospedale!». Ed è dietro questo monito – che vuole essere un appello – che ha sfilato la gente pronta a gridare il proprio sdegno per quanto sta succedendo alla sanità calabrese, e che pretende un cambio di passo proprio perché la salute è di tutti. Dinanzi al plesso ospedaliero dell’ex Pasteur, è andato così in scena il primo sit-in di protesta per richiedere che vengano ripristinati gli ospedali dismessi, in particolare, San Marco Argentano, già presidio d’eccellenza e polo strategico per l'intera zona. I promotori hanno chiesto «che vengano spesi gli 8, 5 milioni di euro per la ristrutturazione e l'attuazione della Casa della salute di San Marco Argentano; che ci sia l'immediata realizzazione del programma operativo per la gestione dell’emergenza Covid; che avvenga il ripristino di tutti gli ospedali dismessi e già pronti per il riutilizzo». Il comitato "Uniti per la nostra salute", in concomitanza alla manifestazione dei sindaci a Roma e di altri sit-in territoriali, si è unito così virtualmente a quanto avvenuto a Bovalino, Cariati, Castrovillari, Catanzaro, Cetraro, Cirò Marina, Crotone, Gioia Tauro, Lamezia Terme, Melito Porto Salvo, Praia a Mare, Reggio Calabria, Rossano e Trebisacce.

 

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