Luzzi. Allarmismo sui social per la chiusura degli studi medici. Il Comune:"false notizie"

Luzzi. Allarmismo sui social per la chiusura degli studi medici. Il Comune:"false notizie"

LUZZI - Ansia e preoccupazione. E’ quanto ha inevitabilmente suscitato tra la popolazione luzzese la notizia dei sessanta medici di famiglia posti in quarantena dopo aver avuto contatti con un informatore farmaceutico, risultato positivo al nuovo coronavirus. L’informatore, attualmente ricoverato all’Annunziata, ha incontrato anche i medici di base della cittadina cratense.

A creare allarmismo tra la gente, però, sarebbero stati alcuni messaggi audio, circolati sui social e che sono stati subito smentiti con un post sulla pagina facebook “Verso il Futuro” (il canale di comunicazione dell’amministrazione comunale). “In merito ad alcune voci incontrollate e false che girano da qualche ora, teniamo a precisare che, fino a questo momento, nel nostro territorio non abbiamo riscontri, né tanto meno ipotesi, di contagio da COVID-19, sia tra il personale medico sia tra i cittadini.  Il sindaco, che ricordiamo essere nelle sue funzioni anche l'autorità sanitaria locale, -  è spiegato nel post - non ha avuto alcun tipo di comunicazione in questo senso. Un invito, dunque, a non mettere in circolo voci false in un periodo così delicato per tutta la popolazione italiana”.
Rassicurazioni, quindi, circa la chiusura degli studi medici che saranno sanificati in questi giorni. “Su disposizione dell'ASP, a scopo precauzionale, - si legge ancora - sono stati chiusi tutti gli studi medici del nostro comune, così come quelli di altri comuni, dove l'informatore scientifico contagiato si è recato nel mese di febbraio. I nostri medici, in questo momento, stanno bene e la quarantena, dalla data della visita dell'informatore ai loro rispettivi studi, scadrà a brevissimo”.  Gli amministratori di “Palazzo Vivacqua”, quindi, chiedono buon senso non solo nel rispetto delle regole del decreto del Governo e della quarantena obbligatoria, ma anche nella veicolazione di notizie senza alcuna veridicità accertata. “La presa di posizione non è rivolta naturalmente a quei cittadini che chiedono legittimamente informazioni dopo essere stati allarmati, - è sottolineato nel post -  ma a chi ha diffuso messaggi audio su presunti casi di Coronavirus a Luzzi, facendo anche nomi di persone, senza alcuna cognizione di causa e diffondendo panico ingiustificato”. A seguito del DPCM dell’8 marzo, intanto, è stato sospeso fino a data da destinarsi anche lo svolgimento del tradizionale mercatino dei produttori agricoli e del mercato settimanale del mercoledì. Previsti controlli quotidiani da parte della polizia municipale e dei Carabinieri per verificare l’osservanza da parte delle attività e degli esercizi pubblici   dell’ordinanza del sindaco e del decreto del Governo che proibisce, tra l’altro, manifestazioni ed eventi di ogni genere, sia in pubblico che in privato. Il settore Politiche Sociali del Comune, inoltre, informa che le persone sole o che abbiano qualsiasi necessità (spesa, medicine, ecc.), possono contattare il numero speciale istituito per l’emergenza Coronavirus 0984/1522184, oppure il comando di Polizia Municipale. Con il personale comunale e l’ausilio delle associazioni di volontariato si cercherà di far fronte a tutte le richieste che perverranno.

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