Corbelli: "Non allarmismi ingiustificati ma fiducia e speranza che il virus non si diffonderà anche in Calabria"

Corbelli: "Non allarmismi ingiustificati ma fiducia e speranza  che il virus non si diffonderà  anche in Calabria"

COSENZA - (Comunicato stampa) Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, invita tutti al “senso di responsabilità, a rispettare rigorosamente tutte le indicazioni date dal Governo, a non abbassare la guardia e rimanere a casa, per fronteggiare l’emergenza coronavirus, evitando però allarmismi ingiustificati, dicendo la verità  e non sottacendo un dato importante e oggettivo,  ovvero che il Sud Italia, sino ad oggi di fatto è stato fortunatamente risparmiato, con la Calabria in assoluto una delle regioni del Sud,

insieme alla Basilicata e al Molise, meno contagiata dell’intero Paese, con pochissimi casi, solo una quarantina e con già i primi guariti. Il fatto che deve dare fiducia e speranza è nei numeri registrati sino ad oggi e resi noti, come ogni giorno, ieri sera dalla Protezione Civile nazionale. I dati di ieri(giovedì 12 marzo).  Contagiati in Italia: 15.113. Contagiati in Calabria: sono solo una quarantina! Ma a supporto di questa tesi ci sono anche due interventi di autorevoli scienziati, il prof. Robert Gallo, scopritore del virus dell’Aids, e il presidente dell’Iss, prof. Silvio Brusaferro, che hanno sostenuto, il primo, che non è certo che il coronavirus si diffonda anche al Sud e, il secondo, che,  al Sud il contagio si può limitare”. “Massima attenzione, responsabilità e rispetto assoluto delle indicazioni del Governo, come si sta giustamente facendo in tutt’Italia, rimanendo a casa, per affrontare la gravissima emergenza dovuta al dilagare del coronavirus, ma basta con certe ipotesi catastrofiche di intere Nazioni contagiate e addirittura milioni di vittime che, potrebbero esserci in Europa e nel mondo, che incredibilmente si sentono in tv, da parte di personaggi che non hanno alcuna competenza scientifica e specifica, prosegue Corbelli. Questo è solo allarmismo ingiustificato.  Cerchiamo di dire le cose giuste e  sensate per non creare ulteriore panico nella popolazione. E soprattutto di dire la verità che non può ignorare un dato importante, evidente e oggettivo ovvero che  l’emergenza Coronavirus, come continuano a dimostrare i dati quotidiani diffusi dalla Protezione Civile, é al Nord, in alcune regioni in particolare. E che la Calabria e il Sud sono ad oggi di fatto, e fortunatamente,  tranne pochissimi casi, risparmiati. La Calabria è infatti agli ultimi posti (insieme al Molise, alla Basilicata e Valle D’Aosta, secondo i dati di ieri) per il coronavirus, per il numero assolutamente irrilevante di contagiati(e già con i primi due guariti), quasi una quarantina, tra l’altro tutti di persone provenienti dal Nord. Per questo è irresponsabile dire, allarmando ancora di più la popolazione, che il virus si diffonderà anche in Calabria e nel Sud così come sta avvenendo nel Nord. Quello che è importante per salvaguardare la Calabria e il Sud, e aiutare in questo modo anche il Nord e l’intero Paese, dal rischio contagio, è che tutte le persone rientrate in questi giorni dal Nord nelle regioni meridionali ne diano subito comunicazioni alle autorità preposte e rispettino i 14 giorni di isolamento. Basta questo e in Calabria e nel Sud non ci sarà la tanto temuta diffusione del coronavirus. A conferma di questa mia tesi c’è anche l’autorevolissimo intervento di una delle massime autorità scientifiche internazionali(se non, come ritengo, la numero uno al mondo) il prof. Robert Gallo, tra gli scopritori , per capirci, del virus dell’Aids e del primo test per diagnosticare l’Hiv, e oggi direttore dell’Institute of Human Virology presso la University of Maryland(Usa), che ha dichiarato l’altro ieri, in una intervista ad una Agenzia di stampa, che non è detto che il coronavirus colpisca anche il Sud, “per, mappamondo alla mano, la particolarità della traiettoria di questo virus (da Est a Ovest e viceversa, piuttosto che da Nord a Sud) e, forse, anche, per il clima. Per questo ha fatto notare, il prof. Gallo, il coronavirus ha sino ad oggi risparmiato il Sud Italia, l’Africa, la Russia e il Sud del Giappone. Anche per il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, prof. Brusaferro, come ha dichiarato ieri, il contagio al Sud si può limitare. Da parte mia aggiungo, conclude Corbelli, un’altra considerazione personale: non mi risulta che tra i contagiati in Italia e nel mondo ci sia un solo migrante! Se pensiamo che in Italia ci sono oltre 5 milioni di immigrati regolari e più di 500mila irregolari, sembra quasi un miracolo! Nessun immigrato infatti sino ad oggi è stato colpito dal coronavirus. Solo un caso? O c’è qualche ragione e spiegazione particolare? Solo la Scienza potrà (forse) dare una spiegazione a questo fenomeno, una sorta di mistero. Di una cosa sono sicuro, ovvero che la chiusura delle scuole, che Diritti Civili ha per primo e, insieme a pochi, per settimane chiesto, ha salvato il nostro Paese da una eventuale catastrofe”. 

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