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“Monitoraggio delle specie" sul Lago di Tarsia e Foce del Crati

La copertina della pubblicazione La copertina della pubblicazione

TARSIA - Sono stati pubblicati in un report i risultati del progetto “Monitoraggio delle specie di fauna, di flora e degli habitat inclusi nelle Direttive Habitat (92/43/CE) e Uccelli (2009/147/CE) delle Zone Speciali di Conservazione Lago di Tarsia e Foce del fiume Crati”.

Il progetto è stato realizzato dall’Ente gestore delle Riserve Lago di Tarsia -Foce del Crati/Amici della Terra nell’ambito del P.O. Calabria 2014-2020 messo in atto dalla Regione Calabria – Dipartimento Ambiente e Territorio, con la finalità di ottemperare a quanto previsto dalla Direttiva Comunitaria 92/43/CE, meglio nota come Direttiva “Habitat”, la quale obbliga gli Stati membri alla redazione di rapporti periodici sui dati provenienti dal monitoraggio dello stato di conservazione di tutte le specie e gli habitat di interesse comunitario. Un lavoro che la Regione Calabria ha svolto in stretto coordinamento con il Ministero dell’Ambiente e l’Ispra. L’attività condotta dall’Ente gestore delle Riserve/Amici della Terra ha permesso di acquisire interessanti dati quali-quantitativi ed effettuare una comparazione quantitativa delle specie di fauna e flora da monitorare per come da Protocollo. Per gli habitat ha consentito di mappare la loro esatta localizzazione e d’individuarne di nuovi, presenti nel Protocollo di monitoraggio regionale ma non indicati precedentemente per le ZSC Lago di Tarsia e Foce del fiume Crati. Straordinari i dati ottenuti per le specie e per gli habitat considerati di interesse comunitario sulla base della normativa europea. Nelle due ZSC Lago di Tarsia e Foce del fiume Crati è stata accertata la presenza del 51,51% dei Mammiferi, del 45,94% degli Uccelli, del 55,56% degli Anfibi e del 66,67% dei Rettili di interesse comunitario inseriti nel Protocollo di monitoraggio della Rete Natura 2000 calabrese, con molte specie le cui popolazioni a livello nazionale sono stimate in poche unità e valutate come minacciate ed in pericolo di estinzione. Anche per gli habitat il lavoro ha consentito di mappare 22 habitat di interesse comunitario di cui 4 prioritari. Nel complesso nella zona costiera inclusa nella ZSC “Foce del fiume Crati” sono stati rinvenuti 6 diversi habitat dunali, corrispondenti al 54,5% di tutti quelli presenti in Italia e al 75% di quelli individuati nei Siti Natura 2000 di tutta la Calabria. I risultati del lavoro coordinato dalla Regione Calabria – Settore Parchi ed Aree Naturali Protette, è stato trasmesso all’Ispra per la validazione e al Ministero dell’Ambiente per la trasmissione alla Commissione Europea – Direzione Generale Ambiente, i cui dati sono già disponibili nella banca dati e consultabili sul www.natura2000.eea.europa.eu. Il lavoro realizzato conferma l’importanza ecologica delle due ZSC e il ruolo che rivestono per la tutela della biodiversità regionale.

 

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