Rescisso contratto a Vidoni sulla Ss534, sindacati chiedono incontro urgente ad Anas In evidenza

Rescisso contratto a Vidoni sulla Ss534, sindacati chiedono incontro urgente ad Anas

CASTROVILLARI – È stato rescisso il contratto con la ditta Vidoni Spa circa i lavori sulla Ss534. A darne notizia è il segretario della Fillea Cgil Antonio Di Franco che, proprio questa mattina, ha diffuso una nota in cui esprime la propria preoccupazione in merito alla questione. In particolare, lo ricordiamo, nei giorni scorsi (lunedì 15 febbraio) gli imprenditori che lavorano sui cantieri della Ss534, i cui lavori sono fermi dallo scorso mese di ottobre, hanno protestato pacificamente allo Scalo di Spezzano Albanese per chiedere attenzione in merito ai 4,5milioni di euro di arretrati che le imprese avanzano. Oggi la notizia della rescissione del contratto, probabilmente per ragioni legate al prolungato fermo del cantiere.

In virtù di queste evoluzioni, quindi, le Organizzazioni sindacali Fillea Cgil, Feneal Uil e Fila Cil hanno già chiesto un incontro urgente ad Anas per addivenire a soluzioni concrete. «In questo momento -scrivono- è necessario trovare tutte le forme per garantire una immediata ripresa dei lavori ed il mantenimento dei livelli occupazionali. Siamo preoccupati degli intoppi che potrebbero esserci nello scorrimento della graduatoria delle imprese che parteciparono alla gara. Infatti -spiegano-, ci risulterebbe che la seconda azienda sia purtroppo la Tecnis, le cui vicende, che hanno portato addirittura al ritiro del certificato antimafia dovute alla inchiesta dama nera, sono note a tutti ed in questi giorni i circa 900 dipendenti Tecnis stanno scioperando perché vantano molti salari arretrati e soprattutto perché il loro futuro lavorativo è a rischio. Non vorremo che la burocrazia e i contenziosi oggi prevalessero sulla necessità di dare risposte ai lavoratori ed al territorio che hanno bisogno di terminare questa opera. Chiediamo garanzie per i lavoratori occupati e diretti -affermano con forza-, che non possono pagare il prezzo di un sistema che non funziona, fatto di ribassi eccessivi, inchieste ed altro. È arrivato il momento -concludono- che Anas ed il governo regionale facciano chiarezza su tutto quello che direttamente o indirettamente è in gioco in questo momento: Ss 534, ospedale della Sibaritide e Ss 106 Roseto-Sibari».

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