San Sosti, i “vecchiacci cacciatori d’Artemisia”

  • I componenti si occupano anche di tutela ambientale e tradizionale
Il gruppo dei componenti dell'Associazione Il gruppo dei componenti dell'Associazione

SAN SOSTI - L’associazione si chiama “I vecchiacci cacciatori d’Artemisia”, è presieduta da Michele Iannello ed è finalmente un sodalizio per tutti coloro che amano lo sport della caccia, ma anche la salvaguardia del patrimonio territoriale, nonché i sapori e le risorse gastronomiche.

A dispetto del nome, nasce su iniziativa d’un gruppo di giovani che hanno quali valori la democrazia, la libertà di partecipazione sociale e l’amicizia. Il tutto risale alla “Sagra del Cinghiale” del lontano 2011 poi ripresa tre anni or sono ed ora giunta alla 4a edizione con risultati davvero altissimi. Aperta a tutti coloro che vogliono collaborare gratuitamente, perseguirà percorsi volti alla scoperta di sentieri naturalistici, alla conoscenza della fauna esistente nel territorio, al rispetto e alla tutela dell’ambiente. Obiettivo è quello di far conoscere la caccia come sport e momento d’aggregazione sociale, attraverso convegni, collaborazione con altre associazioni, scuole d’ogni ordine e grado e tutti gli Istituti alberghieri della provincia. Un’associazione, che nasce, dunque, con la consapevolezza e l’orgoglio di chi vive quotidianamente nel “Parco Nazionale del Pollino” e vuole fare in modo che tutti quei paesi che ne fanno parte non siano solo soggetti a vincoli e restrizioni. Il gruppo, infine, si prefigge e vuole ritagliarsi un ruolo di protagonista nella scoperta e valorizzazione della “Valle dell’Esaro”.

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