Tarsia, un provvedimento a seguito della carambola cittadina In evidenza

  • Il sindaco Ameruso promise un'azione forte contro i responsabili
La carambola di auto dopo l'inseguimento La carambola di auto dopo l'inseguimento

TARSIA – «Solo una fortunata fatalità ha evitato che nel centro abitato di Tarsia si registrasse una vera e propria strage». Così il sindaco Roberto Ameruso esordì all'indomani del pericoloso incidente registratosi lo scorso 30 settembre nella centralissima via Olivella di Tarsia.

A distanza di circa un mese dalla spaventosa carambola c’è un primo provvedimento cautelare personale ai danni di un uomo, M.P. 34 anni di Roggiano Gravina, già noto alle forze dell’ordine. Infatti, i militari dell’Arma della stazione di Terranova da Sibari, agli ordini del luogotenente Stanislao Porchia hanno notificato al giovane un’ordinanza cautelare personale emessa dal Gip di Castrovillari, Carmen Ciarcia, con l’accusa di "violenza privata e lesioni personali" ai danni di un ragazzo di San Marco. Argentano. Il provvedimento parla al momento di «divieto di avvicinamento», ma non è escluso che potrebbero esserci altri sviluppi in merito, soprattutto alla luce di quello che disse proprio il primo cittadino Ameruso nell’imminenza dei fatti. «Come amministrazione –promise – intraprenderemo un'azione nei confronti dei responsabili perché non può essere tollerato un fatto così grave in cui un'auto viene utilizzata come se fosse un'arma». Secondo la ricostruzione dei fatti, le due auto - provenienti da fuori paese - entrarono nel centro storico a folle velocità. Si sarebbe trattato di un vero e proprio inseguimento messo in atto “per futili motivi”. Giunti a folle velocità su Via Olivella, con una serie di auto parcheggiate lungo la strada, numerosi dossi e diversi locali fortunatamente chiusi, l'inseguitore ha tamponato violentemente l'auto inseguita, innescando una spaventosissima carambola che coinvolse auto parcheggiate e delle ringhiere che sono state letteralmente sradicate. «È stato un atto di una gravità assoluta –denunciò il primo cittadino- poiché questi individui hanno messo a repentaglio la vita di persone e leso la serenità di una comunità all'indomani della festa. Appena informato –aggiunse – mi sono recato sul posto dove ho trovato i Carabinieri che ringrazio per il lavoro svolto, cercando di capire le dinamiche dell'accaduto e la cosa grave è che il tutto sembra essere accaduto per futili motivi». Si attendono quindi eventuali sviluppi in merito alla vicenda.

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