Amatuzzo: «calpestato il buonsenso istituzionale» In evidenza

  • Malvito, il sindaco scrive al Procuratore Gratteri ed al Prefetto Galeone
Il Municipio di Malvito e (nel riquadro) il sindaco Amatuzzo Il Municipio di Malvito e (nel riquadro) il sindaco Amatuzzo

MALVITO - E' polemica tra il sindaco Pietro Amatuzzo e gli organizzatori del convegno di mercoledì scorso - 6 novembre - sul tema: “Percezione della legalità delle Istituzioni e delle Forze dell’Ordine nei contesti giovanili”. Infatti, il primo cittadino malvitano, pur essendo stato invitato solo "a presenziare" ma non a dare un "saluto istituzionale" come "buon senso istituzionale" avrebbe voluto, ha voluto chiarire la sua posizione in merito all'assenza all'importante incontro di qualche giorno addietro.

E siccome i due più illustri ospiti, senza nulla togliere agli altri, sono stati il Procuratore della Repubblica a Catanzaro, Nicola Gratteri, ed il Prefetto di Cosenza, Paola Galeone, nelle ore precedenti al convegno, Pietro Amatuzzo ha inviato ad entrambi un telegramma simile. «Nell'esprimere compiacimento per la vostra importante presenza qui a Malvito – si legge nel testo – sottolineo, al contempo, il mio enorme rammarico per non essermi stato concesso il privilegio di “porgere un deferente saluto istituzionale” – a nome mio personale e dell’Amministrazione comunale rappresentata – a tutte le illustri personalità presenti, nonostante la nostra piena disponibilità a patrocinare il convegno. Non mancherà – conclude lo scritto – una prossima occasione per invitarla personalmente a Malvito». Non sfugge che la sua assenza ha destato qualche perplessità in paese. Proprio per questo, Amatuzzo ha voluto fare chiarezza. A cominciare dal fatto che: «Il mio nome non era apparso neanche sui manifesti che presentavano l’evento, perché quindi avrei dovuto partecipare?». Chiarito questo aspetto, che faceva presagire la sua assenza, il sindaco Amatuzzo ha incassato anche la solidarietà dei suoi colleghi del comprensorio. La solidarietà al sindaco malvitano per il “trattamento subìto” da parte gli organizzatori, infatti, è stata rimarcata da numerosi colleghi, primi cittadini dell’Esaro risultati assenti, tranne qualcuno a mero titolo personale. A margine dell'accaduto, sempre il sindaco ha voluto puntualizzare: «Sono stato invitato formalmente a partecipare», ma il fatto stesso che nessuno mi abbia detto di poter dare il mio “benvenuto istituzionale” ad ospiti autorevoli, alcuni peraltro per la prima volta a Malvito, mi ha fatto prendere questa decisione». Aggiungendo: «Sono stato eletto democraticamente, e sono al mio secondo mandato. Volente o nolente, chi ha organizzato il convegno sapeva benissimo che - anche quale Ufficiale di Governo - avrei dovuto e potuto fare solo un breve saluto, dare il benvenuto a tutti e soprattutto stringere la mano a tante personalità arrivate a Malvito». La presenza del sindaco – in altre parole – avrebbe dato «quel senso di legalità ancora più forte all’evento, senza per questo voler entrare nel merito nel tema – ha concluso Amatuzzo – perché sarebbe stato un orgoglio dire a tutti gli ospiti “benvenuti a Malvito”». Resta solo un nodo interno all'Amministrazione, perché - secondo i bene informati - due consiglieri di maggioranza avrebbero collaborato all'organizzazione dell'evento. Cosa che sicuramente non ha fatto altrettanto piacere a chi rappresenta il popolo malvitano. 

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