CALCIO: Real Sant’Agata, certificata la permanenza in Promozione

La video-conferenza in streaming La video-conferenza in streaming

SANT’AGATA D’ESARO - Lo stop imposto dalla Lnd a livello nazionale ha decretato la chiusura anticipata del calcio dilettanti ma per il Real Sant’Agata ha soprattutto certificato la permanenza in Promozione. La matricola gialloblù nella 24 gare giocate (in casa sul campo di Roggiano) ha conquistato 33 punti, con 25 gol fatti e 24 subiti frutto di 9 vittorie (tre in trasferta); 6 pareggi e 9 sconfitte. Quel che più conta, però, è il raggiungimento dell’obiettivo minimo stagionale: la salvezza.

In evidenza, insieme a tanti under bomber Lello Orsino (6 gol) partito da esterno di centrocampo per un’intuizione di mister Vaccaro che ha poi concluso la stagione da centrale difensivo per necessità. Crispino (4 gol), Sagula, Galeano F., Campolongo; capitan Esposito (2 gol); Ceesay, Cordary, Pisani; Lanzillotta e Olami (1 gol) oltre alle autoreti a favore di Mancuso e Grandinetti (entrambi della N. Rogliano) hanno fatto il resto. Nell’album dei ricordi restano impresse – tra le altre – le vittorie di prestigio con Acri e Rossanese, il fortunoso successo di Cassano sebbene una brutta gara, la vittoria esterna nel derby con il San Marco; le belle gare di Belvedere e Soveria Mannelli, nonostante le sconfitte. La permanenza in Promozione è stata celebrata con una video-conferenza in streaming su sportcom.tv alla quale hanno partecipato il presidente Stefano Quintieri, che «ha confermato mister Lucio Vaccaro»; lo stesso trainer che si è soffermato, come il suo vice Vincenzo Cataldi, sul madornale “errore” nella sostituzione degli under a Praia; il mediano etiope Samuel Olami che è cresciuto tanto; il trequartista argentino Marcos Cordary al quale il mister gli ha cambiato un po' ruolo; il difensore-bomber Orsino che ha anticipato di «voler restare nella famiglia gialloblù», l’under Ernesto Bruno, che da centrale è cresciuto anche come esterno di fascia e l’esterno Mattia Lanzillotta «felice di essere riapprodato a Sant’Agata». Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per ripetersi e la voglia è tanta di ricominciare, sperando che l’emergenza sanitaria sia solo un brutto ricordo.

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