San Marco, il bivio di Cimino resta pericoloso In evidenza

  • I cittadini lamentano la mancanza di sicurezza
Il pericolo incrocio di località Cimino Il pericolo incrocio di località Cimino

SAN MARCO ARGENTANO - Il trafficato bivio di località Cimino resta “pericoloso”. È il nuovo grido d’allarme che arriva da esercenti commerciali e cittadini che vivono quotidianamente la carenza di sicurezza. «In questi giorni ci sarà una festa, ma molto spesso è difficile anche attraversare la strada» afferma una persona che qui ci opera e ci vive tutti i giorni.  Il tratto di strada, in prossimità della Statale 533, è di competenza provinciale, ma anche il Comune è a conoscenza della sua insicurezza.

Spesso, infatti, l’incrocio viene oltrepassato a velocità sostenute nonostante la presenza di esercizi pubblici e commerciali, di abitazioni e quindi di passanti che molto spesso devono oltrepassare solo per riprendere le auto parcheggiate dall’altro lato della strada. In questi anni l’incrocio è stato spesso teatro di incidenti stradali fortunatamente solo con feriti «ma cosa si aspetta che scappi il morto?», chiosa uno dei residenti. Una situazione che andrebbe regolamentata. La mancanza di un sottopassaggio (oppure di un piccolo ponte per l’attraversamento) è sotto gli occhi di tutti e la sua costruzione potrebbe lenire i pericoli per chi deve attraversarlo. Insomma, la cosa non può essere oltremodo sottovalutata. Tuttavia, bisogna fare i conti anche con i costi di realizzazione per una soluzione alternativa e qui probabilmente – visti i tempi che corrono – si arena qualsiasi idea progettuale. Resta, però, l’interrogativo che si pone l’opinione pubblica che, a tale proposito, pretende maggiore sicurezza. Per la sicurezza dell’incrocio si sono succedute anche diverse proteste e raccolte di firme, ma finora il bivio – oltretutto poco illuminato nelle ore notturne – rappresenta davvero un serio pericolo per la pubblica incolumità. Affermare, quindi, che i cittadini residenti a Cimino, così come gli avventori occasionali, sono adirati è davvero poco. Senza dimenticare che i titolari degli esercizi pubblici e commerciali che si guadagnano da vivere proprio a ridosso di quell’incrocio sono stanchi di ricevere promesse, poi non mantenute, da parte delle istituzioni preposte.

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