"L'Alternativa" a Terranova raccoglie fondi per una spesa solidale In evidenza

"L'Alternativa" a Terranova raccoglie fondi per una spesa solidale

TERRANOVA DA SIBARI - «L’Alternativa, movimento civico terranovese che fa politica, promuove iniziative culturali e opera nel sociale, ha inteso bene, in questa fase molto delicata della vita del paese, promuovere una campagna di solidarietà a favore dei meno abbienti, attraverso una raccolta fondi destinata alla “spesa solidale”, che è anche il titolo dell’iniziativa».

Così scrive un sostenitore de “L'Alternativa” al gruppo politico che ha diffuso la nota, nella quale si legge: «L’ing. Francesco Rumanò, già candidato a Sindaco alle elezioni amministrative dello scorso maggio e capogruppo di opposizione in Consiglio Comunale, riferimento politico di tutto il gruppo de l’Alternativa, ci tiene a sottolineare lo spirito “del condividere”, fondamentale in una piccola comunità come quella terranovese, da sempre pilastro dell’attività del gruppo. Condividere significa rasserenare l’ambiente, svelenire i rapporti fra i cittadini, nonché proporre iniziative che coinvolgano da protagonisti le persone. Ecco il successo dell’evento!
Molta gente ha sentito subito la chiamata alle armi e si è mobilitata con donazioni libere, anche anonime, e con un risultato, che seppur parziale, in termini di raccolta si dimostra molto, molto soddisfacente. Anche ditte hanno deciso di dare il loro contributo, come ad esempio tre aziende della panificazione che metteranno, tre volte la settimana, a disposizione delle famiglie terranovesi più bisognose il frutto del loro lavoro giornaliero. E’ stata coinvolta, a maggior sostegno e garanzia dell’iniziativa, la Chiesa locale e in particolare il parroco, Padre Francesco Alfieri, solerte e sagace nell’intuire subito le potenzialità di azioni solidali come questa. Anche nella filiera delle mascherine, l’idea è di una signora veramente geniale nell’arte del ricamo e del cucito, si fa a gara nel donare, chi l’elastico, chi il tessuto, chi il cotone, chi il proprio lavoro nel prepararle e confezionarle, tutto rigorosamente gratis, e chi direttamente i soldi.
Ecco la Terranova che vogliamo e che sogniamo.
La Terranova che senza bandiere politiche, nell’emergenza opera e lavora per il bene dei suoi cittadini e, lasciatemelo dire, per una volta diventa esempio e sprone per altre comunità in difficoltà».

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